1 Samuele 25:1-10La Nuova Diodati (LND)

25 Poi Samuele morì, e tutto Israele si radunò e lo pianse; lo seppellirono quindi nella sua casa a Ramah. Allora Davide si levò e scese al deserto di Paran. A Maon c’era un uomo, che aveva le sue proprietà a Karmel, quest’uomo era molto ricco: aveva tremila pecore e mille capre, e si trovava a Karmel per tosare le sue pecore. Quest’uomo si chiamava Nabal e sua moglie Abigail; lei era una donna di buon senso e di bell’aspetto, ma l’uomo era duro e malvagio nel suo operare; egli discendeva da Caleb. Quando Davide seppe nel deserto che Nabal stava tosando le sue pecore, mandò dieci giovani; Davide disse ai giovani: «Salite a Karmel. andate da Nabal e chiedetegli a nome mio se sta bene, e dite così: “Salute! Pace a te, pace alla tua casa e pace a tutto ciò che ti appartiene! Ho saputo che tu hai i tosatori, quando i tuoi pastori erano con noi, non abbiamo fatto loro alcun male e nulla è mancato loro durante tutto il tempo che sono stati a Karmel. Interroga i tuoi servi e te lo diranno. Possano questi giovani trovare grazia ai tuoi occhi, perché siamo venuti in un giorno di gioia; da Così i giovani di Davide andarono e riferirono a Nabal tutte queste parole in nome di Davide, poi attesero. 10 Ma Nabal rispose ai servi di Davide dicendo: «Chi è Davide e chi è il figlio di Isai? Oggi sono molti i servi che si allontanano dai loro padroni.

1 Samuele 25:1-10Nuova Riveduta 1994 (NR1994)

Morte di Samuele; malvagità di Nabal e saggezza di Abigail

25 (A)*Samuele morí e tutto *Israele si radunò e ne fece cordoglio; lo seppellirono nella sua proprietà a Rama. Allora *Davide partí, e scese verso il deserto di Paran. A Maon c’era un uomo, che aveva i suoi beni a Carmel[a]; era molto ricco, aveva tremila pecore e mille capre, e si trovava a Carmel per la tosatura delle sue pecore.Quest’uomo si chiamava Nabal[b], e il nome di sua moglie era Abigail, donna di buon senso e di bell’aspetto; ma l’uomo si comportava con durezza e con malvagità; discendeva da *Caleb. Davide, avendo saputo nel deserto che Nabal tosava le sue pecore, gli mandò dieci giovani, ai quali disse: «Salite a Carmel, andate da Nabal, salutatelo a nome mio, e dite cosí: “Salute! Pace a te, pace alla tua casa e pace a tutto quello che ti appartiene! Ho saputo che hai i tosatori; ora, i tuoi pastori sono stati con noi e noi non abbiamo fatto loro nessuna offesa. Nulla è stato loro portato via per tutto il tempo che sono stati a Carmel.Domandalo ai tuoi servi ed essi te lo confermeranno. Questi giovani trovino dunque grazia agli occhi tuoi, poiché siamo venuti in giorno di gioia; e da’, ti prego, ai tuoi servi e al tuo figlio Davide ciò che avrai fra le mani”». Quando i giovani di Davide arrivarono, ripeterono a Nabal tutte queste parole in nome di Davide, poi tacquero. 10 Ma Nabal rispose ai servi di Davide, e disse: «Chi è Davide? E chi è il figlio d’*Isai? Sono molti, oggi, i servi che scappano dai loro padroni!

Mangano Ilaria

Relatrice