ubbidiènza (o obbediènza, letter. ubidiènza) s. f. [dal lat. oboedientia, der. di oboediens -entis «ubbidiente»]. – 1. L’atto, il fatto di ubbidire, di accettare cioè e di eseguire un ordine o gli ordini;
2. L’abitudine a ubbidire, sentita ed esercitata come un dovere di rispettosa sottomissione alle disposizioni e agli ordini di chi svolge una funzione direttiva o di guida, e quindi anche alle disposizioni e ai regolamenti che ne sono l’emanazione. Nella teologia cattolica è considerata una delle virtù morali più alte, che regola i rapporti fra chi è soggetto e chi esercita un’autorità……

Molte volte setiamo lamenti da parte di fratelli e sorelle perché io non prospero, perché questo non capita a me ecc ecc…

Ma se analizziamo bene le parole CHE NON SI DICONO, possiamo capire un fattore importante nella vita della persona…

Questo fattore è l’ubbidienza a Dio.

Molte persone si applicano a compiere buone opere, “sacrifici” senza considerare che la scrittura menziona che è MEGLIO la UBBIDIENZA.

Possiamo anche notare che l’ubbidienza e conseguenza della sottomissione e la parola del Signore in diverse scritture parla della sottomissione alle Autorità delegate dal Signore, ma prima di Tutto a Dio E alla sua parola, questo significa che se con lo stile di vita (santità) non si rispetta a Dio, come si può essere sottomessi a Lui e di conseguenza alle Autorità delegate da lui?

Andare al culto, riunioni, preghiere ecc ecc…
ascoltare parola di vita e poi APPENA finisce tutto si torna a fare la vita di sempre o peggio durate la predicazione della parola la nostra mente vaga in altri pensieri… tutto questo porta lontano dall’ubbidienza e sottomissione.

Allora quando una persona viene con un lamento che nulla cambia nella sua vita ecc ecc…

La mia domanda è:
Com’è la tua relazione con Dio?
Com’è la tua ubbidienza a Dio e alla sua parola?
Com’è la relazione con le tue autorità?
Com’è la tua sottomissione alle tue autorità?
….

Sicuramente almeno una risposta sarà negativa ed una sola mancanza in questo può portare “problemi”, “difficoltà” nella vita…

Allora concludo questo pensiero con un verso oggi:
Chi ubbidisce umilmente al Signore avrà ricchezze, onore e lunga vita.

Proverbi 22:4 ICL00D

Il premio dell’umiltà è il timore dell’Eterno, la ricchezza, la gloria e la vita. Proverbi 22.4 LND

Samuele disse: «Gradisce forse l’Eterno gli olocausti e i sacrifici come l’ubbidire alla voce dell’Eterno? Ecco, l’ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. 1 Sam 15:22 LND.

Dio vi benedica