IL CUORE DEL LEADER AL SERVIZIO DEGLI ALTRI

Cara sorella è importante che tu sappia di avere il potenziale di un leader dentro di te, il percorso che hai intrapreso o che stai per intraprendere ti porterà ad un cambiamento radicale di pensiero e di prospettiva, migliorando i tuoi punti forti e rinforzando i tuoi punti

deboli, e prendendo coscienza delle tue debolezze e dei tuoi limiti.

Per natura siamo egoisti e tendiamo a pensare a noi stessi ed hai nostri interessi, il vero cambiamento deve iniziare dall’interno, dal tuo cuore, e di conseguenza cambierà il tuo esteriore, un leader secondo l’esempio che ci ha lasciato ed insegnato il Signore Gesù, non deve essere guidato dal l’interesse personale, ma deve saper condividere il suo tempo e le sue conoscenze, mettendosi al servizio degli altri ma soprattutto dipendendo totalmente dal Signore, per ogni decisione. Vedi filippesi 2: 1-4

Gli ambienti dove puoi sviluppare la tua leadership sono svariati dal lavoro, alla famiglia, nel matrimonio etc. Sta a te decidere che leader vuoi diventare, e chi vuoi servire te stesso oppure servendo gli altri servirai il Signore.

Un leader al servizio degli altri deve essere consapevole di essere solo il mezzo per cui fluisce il piano è la volontà di Dio per essere di esempio è di benedizione per coloro che ci circondano, e l’unico modo per far sì che questo sia una realtà nella nostra vita di tutti i giorni è dipendere totalmente e solamente dal Signore e metterlo al centro della nostra vita, dalle decisioni e ciò che le riguardano, il nostro consigliere, tutto.

In qualunque circostanza ci troviamo a passare, dobbiamo essere capaci di superare e allontanare le emozioni negative iniziali, distaccarci da esse, e valutare la cosa giusta da fare, essendo consapevoli dei nostri limiti, ma sapendo che possiamo ogni cosa in Cristo che ci fortifica vedi Filippesi 4:13.

Che il tempo della nostra leadership sia lungo o breve, dobbiamo avere la giusta influenza sulle persone con cui lavoriamo, sapendo che ciò che faremo e insegneremo loro andrà oltre il tempo trascorso insieme e dobbiamo equipaggiarli in modo tale che quando sarà il momento che dovremo farci da parte potranno portare avanti da soli il lavoro iniziato e essere dei leader a loro volta, il Signore è il migliore esempio che abbiamo e dobbiamo seguire, generazione intere hanno ascoltato e seguito i suoi passi grazie alla Sua testimonianza e della fede dimostrata ogni giorno sacrificando se stesso per noi.

Solo in questo modo non soffriremo di poca autostima e false paure e orgoglio.

Nulla gli può essere nascosto, la paura è uno stato mentale contrario a Dio, usata nel modo giusto ci aiuta a mantenerci concentrati, ma non deve prendere il controllo su di noi, invece dobbiamo avere il timore di Dio, che è il desiderio di non disonorare o dispiacere a colui che ci ama e ci ha creati. Vedi salmo 110:10 / 14:26

Al contrario il timore dell’uomo ci mette in trappola, e le nostre decisioni non devono dipendere da questo poiché le persone sono incostanti e cambiano sempre idea come gli pare. Vedi proverbi 29:25

In questo percorso di crescita e motivazione della nostra leadership, abbiamo la profonda necessità di essere in intimità con Dio, questo ci fa sentire vulnerabili e scoperti comprese le nostre debolezze e mancanze, e diventiamo arroganti, ma in realtà è solo paura. Vedi Ebrei 12:1-3

Se non abbiamo intimità con Dio non la potremo avere con gli altri, ed invece di buttare giù i muri della divisione li alziamo ancora più alti separandoci e isolandoci da tutti, questo comportamento è come un virus che rovina tutto. Escludendo il Signore dalla nostra vita automaticamente non pregheremo più, faremo ciò che più ci conviene, dando spazio al nemico di entrare, e l’orgoglio e la paura prenderanno possesso della nostra vita in tutte le aree facendoci diventare leader al servizio di noi stessi, con questo comportamento mostreremo le nostre insicurezze e debolezze e la mancanza di autostima, sentendosi persi senza una posizione o senza il potere che hanno acquisito, perché questo gli crea dipendenza,  l’invidia è la gelosia prenderanno il posto della gentilezza e dell’umiltà, non prenderemo neanche in considerazione i Suoi piani pensando di perderci il meglio che possiamo avere facendo ciò che vogliamo, non chiediamo aiuto se abbiamo bisogno e non ascolteremo le opinione altrui perché non le riterremo importanti, così facendo arriveremo ad una confusione totale che ci spingerà a tentare di proteggere quello che pensiamo di avere e temendo un feedback negativo.

Un cuore guidato dall’interesse personale:

– prende molto e concede poco
– È egoista
– Arriva in ritardo
– Vuole essere sempre al centro dell’attenzione
– Isola è mette in cattiva luce coloro che teme
– Usa a suo favore le debolezze e le paure degli altri per sottometterli e poterli influenzare 

L’orgoglio fa sì che:

– non amano essere messi in discussione
– Giudicano con pregiudizio una cosa o una persona
– Sono disposti a tutto pur di ottenere ciò che vogliono
– Vedono le persone come un ostacolo per il loro successo
– Danno più valore all’apparenza che alla verità
– Si sentono superiori a tutti e non sbagliano mai
– Le regole e gli standard valgono per gli altri ma non per loro
– Parlano molto ed allontanano i rimproveri

Dobbiamo cercare di imparare dagli altri e imitare dei modelli positivi, questo è segno di una sana umiltà della mente e del cuore.

L’integrità e l’efficienza sono elementi necessari in un leader esattamente come l’umiltà e la fiducia totale e senza riserve nel Signore, egli sa che il successo è merito di tutto il gruppo e ed il fallimento è determinato dal suo modo di essere un leader, accettando questo non soffrirà di poca autostima ma continuerà a servire gli altri invece che essere servito.

L’uso migliore del potere e non usarlo affatto, le persone seguono i grandi leader perché li rispettano e non perché hanno il potere, essi riconoscono qualcosa di più grande, Gesù sapeva bene chi era, da dove veniva ed a chi apparteneva, da questo veniva il suo essere umile e il trattare la gente con amore e rispetto.

L’umiltà è rendersi conto e sottolineare l’importanza degli altri, non buttandosi giù, ma elevando gli altri ed affermando “sono prezioso agli occhi di Dio come lo siete voi”. Vedi Romani 12:3; Giovanni 15:5

Avendo fiducia in Dio concentreremo le nostre energie su ciò che siamo chiamati a fare, ammettendo le nostre debolezze riceveremo la pace di cui abbiamo bisogno dal Signore.

Questo ci porta ad un cambio di prospettiva radicale ed avremo rapporti trasparenti con le persone, non saremo isolati e separati, e avremo pienezza e verità come fondamento per le nostre decisioni, chiedendo aiuto a Dio. Vedi Filippesi 4:7- Giovanni 14:27- 1 corinzi 10:13

A chi stai servendo? Stai influenzando le persone intorno a te nel modo giusto?

Andando verso la conclusione vorrei dare l’esempio due animali uno è l’aragosta che nel processo di diventare adulta deve cambiare la muta e deve affrontare un processo doloroso ma necessario altrimenti morirà, esattamente e così il cammino di un leader doloroso ma necessario.

Un altro animale è l’ostrica, la nascita delle perle è un evento miracoloso, quando un corpo estraneo come un parassita o un granello di sabbia entra nella conchiglia, provoca l’irritazione dei tessuti, automaticamente inizia un processo di protezione dove l’ostrica produce una sostanza chiamata madreperla che avvolge il corpo estraneo e strato dopo strato, anno dopo anno, il risultato finale è la perla, tutto questo avviene quando l’ostrica è viva.

Solo un’ostrica ferita produrrà una perla, ed il suo valore si misura dalla luce che riesce a riflettere, sorella tu sei quella perla, trasforma le tue ferite in qualcosa di meraviglioso.

 

 

 

 

 

 

Ilaria Mangano

Ilaria Mangano